Percorsi di SPIRITUALITA' agricola 2018-2019

(PARROCCHIA DI POIRINO – PIAZZA ITALIA 6)


Il nuovo percorso prende spunto dalla perdurante crisi ecologica con le sue ricadute sul clima e sulla qualità della vita.
Assume come riferimento sociologico e antropologico l'enciclica Laudato Sii.
Ogni incontro propone l'esegesi di due testi biblici, sullo sfondo del testo di papa Francesco.
Segue la condivisione in gruppo e l'applicazione sia nella quotidianità domestica, sia nel compito educativo, non solo con i figli.


Nell terzo capitolo dell’enciclica Laudati Sii, papa Francesco propone di concentrarsi sul paradigma tecnologico oggi dominante e sulle conseguenze dell’azione umana sulla natura. Non pochi valori etici, di fondamentale importanza per lo sviluppo di una società pacifica, hanno una diretta relazione con la questione ambientale.
L'interdipendenza delle molte sfide che il mondo odierno deve affrontare conferma l'esigenza di soluzioni coordinate, basate su una coerente visione del mondo, ispirata a criteri di giustizia.
Non sono sufficienti generici sentimenti di amore alla natura e meno ancora vaghi desideri d’improbabili ritorni al "paradiso perduto". La soluzione della crisi ecologica, soprattutto, non può poggiare sul rifiuto del mondo moderno o su una condanna senza appello del progresso umano e tecnologico. Finora i provvedimenti ad hoc non si sono rivelati in grado di correggere le cause profonde dei problemi ecologici. In alcuni casi hanno addirittura permesso a quelle cause di rafforzarsi, innescando reazioni impreviste e viziose.
Ogni intervento in una singola area dell'ecosistema non può prescindere, infatti, dal considerare le sue conseguenze in altri ambiti. Non sarebbero etici, neppure, analisi e provvedimenti che si fermassero al presente e non prendessero in considerazione il benessere delle generazioni future. È necessario quindi affrontare la crisi dell’ecologia nella sua complessità, nella consapevolezza del ruolo decisivo che svolge l’azione umana. La spiritualità agricola s’intreccia con una revisione profonda dei nostri stili di vita, di consumo, di alimentazione


1. TECNOLOGIA, CREATIVITÀ E POTERE - 9 SETTEMBRE 2018 ORE 19
L’umanità non ha mai avuto tanto potere su se stessa quanto può esercitare ora, attraverso le nuove opportunità tecnologiche. Nulla però garantisce che saprà utilizzarlo bene. La potenza tecnologica ci pone a un bivio, affidato alla nostra responsabilità: migliorare la qualità della vita o distruggerla. Non ogni incremento di potenza è garanzia di progresso e rafforzamento dei valori. Ogni epoca storica dimostra purtroppo una scarsa autocoscienza dei suoi limiti. Si è portati a interrogare la natura solo con pretese di utilità. Manca in questo nostro tempo di sfide così gravi, un’etica solida e condivisa, una cultura e una spiritualità che ci rendano consapevoli della nostra insufficiente capacità di governarci e che ci diano il senso del limite. La nostra libertà è sempre condizionata e la nostra autonomia è mai pienamente garantita. La libertà umana si ammala quando si consegna alle forze cieche dell’inconscio, quando si sottomette alle urgenze dei bisogni immediati o si lascia andare alle pulsioni dell’egoismo e della violenza.

BRANI  BIBLICI:  Mt 6,19-21  - 1Tim 6:9-10

APPLICAZIONE

La vita in casa: Il lavoro delle mani e della mente
L’educazione familiare e non solo: L’autoefficacia


2. LA GLOBALIZZAZIONE TECNOCRATICA - DOMENICA 21 OTTOBRE ORE 19
Nella società tecnocratica è difficile utilizzare le risorse senza essere inglobati nella sua logica di dominio. Da sempre l’uomo è intervenuto sulla natura. Prima della nostra epoca questo avveniva per favorire le possibilità offerte dalle cose stesse. Ora si tende a ignorare la realtà per uno sfruttamento senza limiti. Quest’atteggiamento pulsionale e divoratore riduce non solo la capacità di decisione ma anche lo spazio della creatività. Così il comportamento aggressivo e competitivo nella vita sociale tende a innescare un atteggiamento simile verso la natura. Degrado dell’ambiente e crisi dei legami sociali sono il segno del medesimo riduzionismo nichilista. Non abbiamo ancora imparato la lezione della crisi finanziaria mondiale e del deterioramento ambientale di questi ultimi anni. La massimizzazione dei profitti a ogni costo e la finanza irresponsabile sono tra le prime cause degli squilibri profondi che si sono creati. La cultura ecologica non può ridursi a rimedi tecnici che finiscono nella stessa logica globalizzata. I suoi obiettivi sono impegnativi: giusto livello della produzione, ridistribuzione della ricchezza, cura dell’ambiente, responsabilità per le future generazioni.

BRANI  BIBLICI:  Mt 6,24  -  Eb 13:16

APPLICAZIONE
La vita in casa: La casa sostenibile
L’educazione familiare e non solo: Educare al sogno, contrastare la fantasticheria.



3. PERSONE ECOLOGICHE - DOMENICA 18 NOVEMBRE ORE 19
Nella riflessione sulla natura non si può prescindere da una seria riflessione sull’umano. Non c’è ecologia senza adeguata antropologia. Nel nostro tempo assistiamo invece a una schizofrenia permanente: l’esaltazione tecnocratica si accompagna alla negazione del valore dell’essere umano. Quando la ragione tecnica si sovrappone alla realtà, si perde il senso della responsabilità: diventa irrilevante che cosa potrà derivare dalle scelte operate. Non si risana la relazione con la natura, senza mobilitare le risorse umane fondamentali come la capacità di conoscenza, l’esercizio della responsabilità, la pratica della vera libertà. Queste attitudini si riassumono nel riconoscimento dell’altro. Chi non è attento al debole non ascolta la natura. La stessa presentazione dell’antropologia cristiana risulterebbe inadeguata se l’azione umana fosse intesa come dominio sul mondo. Senza cedere al “biocentrismo” siamo alla ricerca di una nuova sintesi che superi le false dialettiche degli ultimi secoli. Sono evidenti le sfide che attendono risposte culturali ed etiche efficaci. La più grave è il relativismo pratico che tende a considerare irrilevante ciò che non è utile agli interessi immediati. Questo atteggiamento spinge ad approfittare dell’altro.

BRANI  BIBLICI:  Mt 6,25-26  - Col 3:23-24

APPLICAZIONE
La vita in casa: santificare il tempo nella vita della natura.
L’educazione familiare e non solo: vivere le stagioni e la stagionalità.



4. IL NOSTRO LAVORO - DOMENICA 16 DICEMBRE ORE 19
 La questione più urgente riguarda invece il lavoro, che nell’automatizzazione spinta del lavoro perde il suo valore di “attività umana” per diventare semplice variabile dipendente dell’organizzazione manageriale dell’economia. Così, le ragioni della produzione prevalgono sulla dignità del lavoratore e gli interessi economici vengono prima del bene delle singole persone. Questa tendenza può essere contrastata in vari modi: favorendo la diversificazione produttiva, stimolando la creatività imprenditoriale, sostenendo le economie di scala in agricoltura, difendendo i piccoli produttori. Una rete di microeconomie efficaci e intelligenti ben diffusa sul territorio è in grado suggerire numerose soluzioni pratiche. Esse però non sono sufficienti. Sono necessarie scelte responsabili a livello di macroeconomia, dove i decisori politici promuovano la sperimentazione di concezioni e pratiche nuove di lavoro e di organizzazione economica. Lo sviluppo del pensiero e della ricerca per una nuova concezione, finalità e dell’azione umana diventa essenziale.

BRANI  BIBLICI:  Mt 6,30-32  - 2Tess 3,6-10

APPLICAZIONE
La vita in casa: Il mansionario familiare.
L’educazione familiare e non solo: La tavola, il banco di scuola, l’ambiente di lavoro.



5. LA REALTÀ È SUPERIORE ALL’IDEA - DOMENICA 20 GENNAIO ORE 19 .
Uno sguardo d’insieme, più comprensivo della realtà, richiede di integrare le specializzazioni e di incrementare il dialogo tra tecnologia ed etica. Scienza e tecnica non sono neutrali. Occorre fermarsi per cogliere le cose con maggiore profondità e non essere trascinati in superficie in un’unica direzione. Dobbiamo superare il potere oggettivante con la ricerca creatrice del bello, con la solidarietà. La gente, infatti, non sembra più credere in un futuro felice. In tanti tuttavia cercano percorsi di liberazione dal paradigma tecnocratico, come quando comunità di produttori o consumatori preferiscono produzioni meno inquinanti, modelli di vita più sani, perseguendo convivialità e felicità in modi non consumistici.

BRANI  BIBLICI:  Mt 6,33-34  - Fil 4,8

APPLICAZIONE
La vita in casa: modelli di vita più sani.
L’educazione familiare e non solo: vivere la convivialità.



6. IL CAPITALE SOCIALE - DOMENICA 17 FEBBRAIO ORE 19
Lavoro, scuola, formazione sono luoghi e tempi, dove donne e uomini perseguono la loro vocazione alla creatività, alla costruzione nel futuro, allo sviluppo delle proprie capacità. La persona, centro e fine dell’attività economica (Gaudium et Spes n. 63), è la condizione essenziale per la crescita del capitale sociale, il quale, a sua volta, è garanzia di sicurezza e di benessere per la comunità civile. I costi umani di un’economia “disumana” diventano presto anche costi economici. La lunga tradizione monastica del cristianesimo ha dimostrato che la sintesi di preghiera e lavoro, studio e manualità, spiritualità e tecnologia, produzione e socialità ha salvato la civiltà europea. Il lavoro intriso di senso spirituale si è rivelato rivoluzionario.

BRANI  BIBLICI: Lc 16,10-11  - 1Tim 6:11-17

APPLICAZIONE
La vita in casa: Parlarsi, condividere, partecipare.
L’educazione familiare e non solo: “Monachesimo” per il terzo millennio.



7. IL «CONSUMERISMO POLITICO» - DOMENICA 17 MARZO ORE 19
Papa Francesco nella Laudato Sii ricorda, anche il tema dell’innovazione biologica e della ricerca scientifica. Non si tratta di frenare la creatività ma di non perdere di vista gli obiettivi, di considerare le conseguenze e i limiti etici nelle produzioni degli OMG, negli oligopoli delle sementi, nelle sperimentazioni animali. Alcuni osservatori e studiosi si dimostrano attenti nella difesa dell’integrità dell’ambiente ma non applicano poi stessi principi e medesima considerazione verso la vita umana. Senza i vincoli dell’etica è difficile pensare che la tecnica si autolimiti. La globalizzazione e l’individualizzazione che caratterizzano il tempo postmoderno hanno fatto sorgere nuove forme di «azione collettiva individualizzata». Una di questa è il «consumerismo politico». Il potere individuale del carrello della spesa e le azioni collettive che le possono accompagnare, diventano uno strumento di partecipazione politica, di espressione di consenso o dissenso, capaci di inviare segnali concreti al mondo della produzione, a proposito dei temi della salvaguardia ambientale, della salute, della giustizia globale.

BRANI  BIBLICI: Mt 6:19-20  - 1Tim 6:17-19 

APPLICAZIONE
La vita in casa: il carrello della spesa.
L’educazione familiare e non solo: il potere individuale e le azioni collettive negli acquisti.



8. PERSONE ECOLOGICHE - DOMENICA 19 MAGGIO ORE 19
VERIFICA DEL PERCORSO E CELEBRAZIONE

BRANO BIBLICO   Is 58

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