POVERI


Crediamo una Chiesa povera e di poveri.

Crediamo che l’annuncio del Vangelo ai poveri, l’annuncio povero del Vangelo, costituiscono le dimensioni centrali del mistero della “Chiesa dei poveri”.

Crediamo che il tema della povertà non ha una portata settoriale, non è semplicemente un fattore di civilizzazione o, meno ancora, un sostegno ideologico a realtà sociali emergenti ma è un chiaro “nodo” evangelico: annuncio della prossimità del Regno, cuore della Grazia e della Carità.

Crediamo che la virtù della povertà evangelica è comunione, per essere in mezzo ai poveri salvezza per tutti.

Crediamo che il Vangelo non è riducibile e non è traducibile in un’etica della “moderazione” ma è “segno di contraddizione” negli stili di vita individuali e nella testimonianza ecclesiale.

Crediamo che l’annuncio del Vangelo richiede mezzi poveri di comunicazione, perché essa non rischi di restare imprigionato da una logica di potere e di potenza.
 




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