Ripartiamo. Ma non più come prima

Il primo impegno 2021 di spiritualità ecologica si concentra nel programma formativo BIG BAND proposto a Castiglione.


1. Noi ci siamo. Cura, fraternità, ecologia
Venerdì 01 10 2021

Il grande lavoro della natura si è svolto in quattro tappe evolutive.
- La primariguarda le galassie. In questa celestiale fornace, sono stati formati gli elementi fisici essenziali (gli atomi). Le altre tre tappe sono avvenute sul pianeta Terra.
È importante riconoscere l’unità del processo evolutivo, dall’emergenza cosmica (il big band), per noi inimmaginabile, fino a oggi. Questo legame, che fa del tutto un Universo, diventa sempre più documentato all’osservazione scientifica.
- La seconda fase riguarda l’evoluzione del sistema solare e della terra, le molecole e le formazioni geologiche. Darwin ha descritto l’evoluzione come lotta per la sopravvivenza. Molto scarso invece è stato finora lo studio e l’apprezzamento del principio di cooperazione e di legame.
Ci vuole uno studio dell’evoluzione più sensibile all’estetica della terra, che fondi una valida economia della comunione universale.
- La terza tappa dell’evoluzione riguarda la vita nelle sue varietà che culmina nella specie umana.
Coscienza della Terra e coscienza dell’umano crescono insieme. L’incontro donna/uomo e la loro intesa sono quindi essenziali nella spiritualità nella civilizzazione. Parlare di Terra è parlare di un principio materno dal quale emerge la vita. Il simbolo della donna è quindi inseparabile dalla terra: il destino di una è il destino dell’altro.
- È urgente educare a una nuova spiritualità che congiunga la comunione con la Terra con una nuova alleanza tra il femminile e il maschile.
La quarta tappa si riferisce all’evoluzione della coscienza e allo sviluppo culturale dell’ordine umano. Nessun elemento dell’Universo è veramente se stesso senza il legame sia spaziale che temporale con ogni altra cosa, anche immensamente distante nello spazio e tempo.
L’Universo è un fatto di comunione. Noi stessi apparteniamo a questa comunità.

L’educazione umana è il riconoscimento che è l’amore l’origine e il principio dell’Universo.

2. Cura La parola che guarisce
Giovedì 07 10 2021

Noi siamo il mondo che si pensa. Dobbiamo quindi darci il tempo per sentire le parole con le quali le cose vorrebbero essere dette.
Per ascoltare sono necessari il raccoglimento e l’attenzione. L’essenza di una cosa, infatti, è espressa dalla parola che nasce dal saper ascoltare l’origine e il senso dell’apparire delle cose.
Noi partecipiamo dei processi della creazione, perché la portiamo in noi.
La pienezza dell’umano ispira pratiche contemplative e trasformative che ci rendono sensibili verso le forze creative.
Orienta verso un modo di stare tra le cose capace di lasciare una traccia profonda perché chiede responsabilità costante e senza limiti.
Solo l’amore rende bella la vita, la riempie di senso e di valore, la trasforma in un’opera buona.
La capacità di amare è stata modellata per lungo tempo dal costume sociale e dalle regole morali, private e pubbliche.
Il nuovo scenario che si staglia sullo sfondo dell’umanità di oggi, segna una mutazione antropologica senza precedenti: il mondo “tecno-liquido”. Non c'è solo una devastazione della natura. C'è anche, strettamente collegata, una corruzione, un inquinamento del codice dell'amore. Ogni forma di vita è interconnessa. Il bene più grande è quindi servire e preservare la vita.
Ogni persona, esplorata nella sua bellezza, ogni cosa considerata nel suo valore, come utile, rara e preziosa, possono essere trattate secondo una «visione nuziale», di rispetto e di amore.
 Il servizio, prima di essere un’attività è un modo di essere al mondo. Si può gustare la novità e la bellezza del sentire insieme l’amore, attraversando il paradosso di un modello di coppia, dove due individui indipendenti e eguali cercano una felicità personale che può essere trovata solo nella vita insieme. Lo stesso paradosso si trova nel rapporto umano con la natura. La mente umana è intelligente ma, senza il rispetto verso la natura, distrugge se stessa.
L'armonia con il creato crea le condizioni per gustare il “piacere di vivere”, la “ >vitalità” che fa percepire l’avventura umana degna di essere vissuta, in ogni sua condizione.

3. Fraternità La danza delle diversità
Giovedì 14 10 2021

Non siamo solo mortali, siamo prima di tutto natali. Siamo nati per incominciare a esistere, per prendersi cura della vita, per diffondere vita. Vivere è imparare a nascere, continuare a nascere, elaborando momento per momento i propri vissuti.
Il buco dell’ozono, la modificazione del clima, l’estinzione di specie viventi, la degradazione del suolo, deforestazioni e incendi…
Stiamo estinguendo la vita. Tutto sembra dato come consumo, manipolazione, gettabilità, a vantaggio umano.
La terra ci è data una volta sola. Non è un oggetto che ci sta davanti, ma è il corpo che ci sostiene.
Spiegando l’Universo come pure forze meccaniche, regolate dal caso e dalla necessità, abbiamo perso l’immediatezza misteriosa del mondo naturale. Gli studi sulla natura possono aiutarci a far crescere una nuova sensibilità che riveli la dimensione fisico-materiale e psico-spirituale dell’Universo fin dal suo inizio. La teoria delle relatività, la fisica quantistica e le più recenti teorie ci portano oltre la comprensione meccanicistica finora prevalente.
Anche la religione aiuta a riconoscere che il mondo naturale è la prima sacra «scrittura» e la prima comunità sacra.
Non basta distinguersi per scienza e tecnologia, occorre crescere anche qualità umana e in profondità spirituale. La coscienza di cui siamo permeati si interroga sul senso di ogni evento.
La fraternità nasce dalla meraviglia e dalla consapevolezza del mistero dell’Universo che ci fa sentire legati per un’unica origine e in un’unica destinazione con ogni altra cosa. La fraternità ha origine quindi nel mistero profondo di ciò che vediamo, sentiamo, tocchiamo, gustiamo.
Per crescere nel rispetto occorre espandere l’interiorità. Anche la perdita dell’anima è un inquinamento. Il sacro è il fondamento dell’amore verso il mondo in tutte le sue diversità: la fraternità universale. La conversione ecologica è fondata sulla dimensione spirituale nella relazione tra umani e natura.

4. Ecologia L’armonia circolare
Giovedì 21 10 2021

Oggi si è portati a pensare sempre meno. Il pensiero sembra in ritirata.
Un cambiamento del nostro abitare il mondo può avvenire però solo connettendo cuore, testa e mani. Ci vuole un pensiero riflessivo, capace di pensare in grande, evitando di essere meri ripetitori di pensieri altrui.
Viviamo in una diffusa patologia culturale che non sa più assaporare la vita. Ci vuole un percorso dello spirito che ci aiuti a ritrovare la pienezza del vivere. La mentalità del comfort ha sminuito l’esperienza della meraviglia.
La dimensione corporea del vivere ne viene svalutata. Così, quando non è più efficiente, il corpo diventa una zavorra di cui disfarsi. Perdere il senso del corpo è perdere l’esperienza del mondo.
L'amore per la vita nasce invece dal suo incanto, come apertura, come movimento che dal qui e adesso tende all’”oltre”, come un cammino che da sé conduce verso la direzione dell’altro. Non esistono pensieri puri, senza data e luogo, ma pensieri carichi di vissuto, impregnati dell’esperienza che facciamo.
L’ecologia non è un corso o un programma; è uno stile di vita. Impegna a praticare ciò che insegna. Incarna nell’educazione le fondamentali leggi e principi della natura. Lo sforzo che ciascuno è chiamato a compiere per comprendere e diventare se stesso, la stessa ricerca delle proprie attitudini, sono possibili solo nell’incontro interpersonale e nell'armonia con la natura. Pur osservando le conseguenze del dissesto ecologico, l’individualismo impedisce di indignarci e di cambiare stile di vita.
Siamo diventati nichilisti.
Possiamo però correggerci e rimediare ai nostri errori. Le cose da fare sono concrete: il riciclo, dell’uso responsabile dell’energia, dell’acqua, dei detergenti chimici, dei materiali plastici, dei fertilizzanti, degli imballaggi. È possibile eliminare il concetto stesso di rifiuto perché cerca di riciclare e riusare ogni cosa di cui si serve.

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